Che cos'è mai questo Scarafaggi Cinesi Al Forno?
E' una collezione di film niente male, tutti girati, diretti e interpretati dal sottoscritto.


La mia Mail:
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Io suono:
LAST HORIZON di Brian May
suonata da me


YOU AIN'T THE FIRST dei G'N'R'
suonata e cantata da me


THE GHOST OF A SMILE dei Pogues
suonata e cantata da me



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A Conti Fatti:
Ben *loading* persone hanno
letto questo blog,
ma soltanto 69 ne hanno
lontanamente intuito la genialità.



giovedì, dicembre 03, 2009
 
E MI CHIEDO

e mi chiedo
quali sono
le canzoni che mi hanno rovinato la vita
o che me l'hanno salvata
le canzoni per cui
sto davanti alla tv con in testa
due o tre strofe dei nofx
al posto essere ad x factor

e mi chiedo
se fossi lì,
sarei lo stesso insoddisfatto
del mio presente
come lo sono adesso?
perchè forse è stato il punkrock,
a non permettermi
di campare di musica
e a costringermi ad essere
solo un altro impiegato
solo un altro numero
di questo grigio
tutto uguale

ma poi
arriva lei
e tutto ha senso
se tutto è servito
se tutto è stato un percorso
per arrivare
alle sue labbra

e sorrido,
e per un pò
smetto di pensare troppo,
e tutto sembra più dolce
e più bello
mentre
una lacrima piccola
di gioia
bagna le mie dita
frettolose
sulla tastiera del pc

film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 00:35 | commenti (1)


giovedì, febbraio 26, 2009
 

E POI FU SOLO UN'ALTRA NOTTE

Le escandescenze del sabato sera, ormai lontane, sapevano solo di sbronza incontrollata, e i dubbi della domenica mattina erano ormai dissipati; le ansie del lunedì e del martedì sembravano perdonabili, nonostante il francese non fosse mai stato il mio forte. La domanda chiave, dopo un'altra giornata passata di merda era: possibile che io stia SOFFRENDO per tutto questo? Aveva tutta l'aria d'essere un campanello d'allarme, almeno a giudicare dalle mie azioni, così DOCILMENTE immotivate da ricordarmi quel giovanotto del 96', che giuravo non sarei mai più stato. Può sembrare bello, quasi giusto certe volte, buttarsi nel nulla al primo albeggiare, quando sai di rischiare ma in quel riflesso intravedi qualcuno o qualcosa che forse può prenderti e portarti in un posto con più calore e più luce. Ma come la merda esce, da qualche parte prima o poi rientra, e finisce che ti ritrovi nel bel mezzo del sistema, costretto a ingoiare la stessa merda che domani ti sentirai colpevole di aver fatto. Mi svegliai ch'ero al bancone, con l'ennesimo cocktail quasi finito. Nella tasca, contante sufficiente per altri 5 o 6 giri, e nella testa un sogno che mi scivolava via.

E poi fu solo un'altra notte.


film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 05:52 | commenti (3)


martedì, febbraio 24, 2009
 

UNA DONNA PERFETTA

Non voglio una donna perfetta,
mi basta che non sia
sempre troppo lontana
per sentirmi
quando la chiamo.

Non voglio una donna perfetta,
non mi importa se ha i capelli verdi
o biondi o gialli o intessuti di anime dannate,
non mi importa se ha la giacca 
fatta con la pelle umana di mille suoi ex,
m'importa solo che mi saluti,
quando se ne va a casa.

Non voglio una donna perfetta,
sebbene una donna perfetta
sia molto più facile da dimenticare;

perchè quando vedi i difetti
di una donna imperfetta
e i suoi nei,
le sue imperfezioni,
i suoi pensieri strani,
diventano dettagli
dei quali ti accorgi ti potresti innamorare,
allora, amico mio,
sei fottuto.


film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 19:19 | commenti (2)


venerdì, dicembre 19, 2008
 

AFORISMI

-Ubriacarsi nel proprio locale preferito?...possono farlo tutti, con una qualunque carta di credito. Ma inanellare 20 figure di merda consecutive con 20 ragazze diverse, non ha prezzo.

-La memoria collettiva è quando quello che hai fatto la sera prima te lo devono raccontare gli altri.

-9 mojito sono la differenza tra un uomo e un supereroe.

-Se ti svegli alle quattro di pomeriggio, sul pavimento, con gli occhiali da sole, un calzino verde nella maglietta, e il davanzale della tua finestra è pieno di vomito, è molto verosimile che la sera prima tu abbia bevuto troppo.

-La vita è quella cosa che succede mentre sei impegnato a ubriacarti.

film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 13:46 | commenti


mercoledì, dicembre 17, 2008
 

COMPITO: DESCRIVI QUELLO CHE HAI INTORNO
CON UNA POESIA IN RIMA BACIATA

e guardo colline
strette strette
attraverso il niente
di un buco ovale

di un palazzo grigio
senza le tette
ma pieno di gente
che sembra normale

ma è tutto incolore
ed è insopportabile
sempre migliore
o più rispettabile

e vedo sorrisi
e parlo con gente
vestita di tutto
ma fatta di niente

film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 13:34 | commenti (1)


martedì, dicembre 16, 2008
 

POVERO VECCHIO HANK

Povero vecchio Hank, lo hai ammazzato in una sera.
Povero vecchio Hank,
con gli scarponi,
e lo sciarpone,
e il giubbino nero,
e una lacrima asciugata dal vento freddo.
L'hai ammazzato tu, stasera.
Facendo finta di non vederlo.
Lui si sentiva morire,
e tu ti sentivi come lui,
eppure nonostante questo
l'hai lasciato andare via da solo.
Come te.
E se solo tu gli avessi parlato
lui avrebbe detto,
con gli occhi socchiusi,
digrignando i denti:
senza racori, nè vittimismi,
chissenefrega dell'orgoglio,
io non so non volerti bene.

film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 00:34 | commenti (2)


lunedì, dicembre 15, 2008
 

LA STAGIONE DEL TERRORE

Come mosche attorno alla merda si affollano attorno al padrone gli "uomini si" . Credono di dettare legge, ma stanno solo ingannando loro stessi, perchè sono gente che non sa fare niente, tranne che approfittare dell'educazione, della benevolenza, e del portafogli altrui. Il problema è chiaro, e più diventa chiaro, più tutto ha sempre meno senso, e il peso di un lavoro che non ti piace finisce col diventare una costrizione insensata, e un dilemma morale : farmi rovinare la vita o mandarli a fanculo? Credo proprio mi metterò malato per un pò. Studierò la situazione, capite. Se devo scendere a compromessi con qualcosa, o qualcuno, sicuramente lo farò soltanto al fine di mantenere decentemente integra la salute del mio cervello. E le vostre splendide dinamiche aziendali, prego, ficcatevele nel culo. I vostri arrivismi, altrettanto, solo abbiate la cura di inserirli un pò più in fondo. Se al posto mio ci fosse stato qualcun'altro, avrebbe tirato in ballo Marx, e i padroni, e i compagni, e i proletari, e cent'anni di storia, e il comunismo e il fascismo e il nazismo e l'oppressione, e questo e quello. Ma per fortuna sono io a scrivere, e andrò subito al sodo: dove lavoro hanno bloccato Facebook ed Msn 'sti bastardi. La guerra è iniziata.

film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 13:20 | commenti


mercoledì, giugno 11, 2008
 

GENI INCOMPRESI

Tutti credono di essere geni incompresi,
ci sarà pure un motivo.
Frustrati, demotivati, oppressi, derisi.
Archiviati e compressi, come in un file zip.
A tutti manca il Prozac, solo che
non lo sanno.
Io invece si.
Perchè è tutto n'accozzaglia di cose,
prese e messe su uno scaffale traballante
che minaccia di crollare
e noi a puntellare
i tasselli che reggono lo scaffale,
invano.
Cerchiamo della genialità in questo.
Tutti credono di essere geni incompresi,
però io sono l'unico
che ha ragione.

film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 13:17 | commenti (4)


martedì, maggio 20, 2008
 

TEMPI DURI

Eeeeh...tempi duri...per tutti. Mal di testa, mal di denti, e mal di vita, qua non si scherza. Quando vivevo a Roma ricordo che avevo proprio una sensazione del cazzo, soprattutto gli ultimi tempi. Diciamo che sto blog raccoglie un pò tutto il periodo, dal 2002 al 2006 mi pare, ma gli ultimi tempi erano stati difficili, m'ero proprio rotto le palle.

Solo che non ricordo di cosa.

E adesso Roma mi manca, mi mancano quei mesi tipo mo, aprile, maggio...bellissima Roma in quei giorni. Quando c'è il sole, e tramonta, e il traffico fa rumore, ma fa più rumore la primavera, un rumore bellissimo. Bellissima la mia amata villetta sulla Nomentana, di fronte a Villa Torlonia, dove andavo a fare footing ascoltando i Pogues e i BadReligion. Quanto l'amo quella villetta! Spero proprio non l'abbiano tritata per farne un parcheggio, o un palazzone.

Ho deciso: mi riprendo Roma. Torno a vivere lì. Ma non regolarmente. Solo i weekend, ovviamente concerti permettendo. Mantengo il gusto della città, però vivo qua a Cosenza. MMMM assaporo questo! Sono convinto che lo farò! Ma non mi credo molto. Forse sono esaurito. Ho lasciato il cervello a Roma.

E insisto e insisto a cercare un senso in quello che faccio e penso, ma sarà mica che conviene non trovarlo il senso? Se questa è la direzione giusta, beh sto andando alla grande. Eppoi si dice che a non trovare il senso a un certo punto senza neanche volerlo si diventa Vasco Rossi, e l'idea mi stuzzica niente male.

film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 23:20 | commenti (3)


venerdì, febbraio 08, 2008
 

AMORI

"(...)amore che mai si scorda, amore dimenticato, amore che sembra non finire mai, amore che non può neanche iniziare, amore sperato, amore lasciato, amore che ha fatto il suo corso, amore pentito, amore tradito...c'è sempre tanto amore, si vive di amore, per le cose, le persone, i posti...l'amore è ovunque, anche nel mio letto. pesa 5 kg, e mi sta sui piedi. Notte amori miei."

Chi sono gli amori tuoi?
Quanti?
A quante persone hai mandato questo sms?
A 10, o a 100? A 5? A 2? A 29?
E sono donne o uomini?
E poi tra tutti questi amori, quale sono io?
QUello che ha fatto il suo corso?
Quello pentito?
Quello che sembra non finire mai?

Senza pormi queste domande, ho letto il tuo mess, e sono andato a letto.
E mi sono addormentato, grattandomi i baffi.
Sorridendo, come il tuo gatto.
Sentendomi prezioso.
E speciale.

film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 10:01 | commenti (3)


giovedì, gennaio 10, 2008
 

GIU' LA MASCHERA [tanti anni in poche righe, (forse noiose) scusatemi ma devo mettere un pò di ordine]

....E' passato un altro anno....e... colpo di scena due. Ma stavolta mi sa che torno davvero a scrivere. Ok, ok ne sono poco convinto, lo ammetto. Ma forse ora è il momento giusto. Vi racconterò tutto un pò alla volta. Ed ora, post spiazzante, tutta la verita nientaltro che la verita dica loggiuro, loggiuro. Ho 27 anni, quasi 28. Sono nato a Cosenza, in Calabria. Sto blog era una delle poche cose che mi ha tenuto in vita durante i 7 anni stranissimi che ho passato a Roma, studiando la facoltà ufficiale delle veline italiane: scienze della comunicazione. I primi 2 anni li ho passati a scoparmi qualunque cosa si muovesse nel raggio di 50 metri e bevendo l'imbevibile, fino ad essere soprannominato dagli amici "stomaco d'amianto'. Una mattina del 2002 mi trovai coi postumi, la stanza un porcile, vomito da tutte le parti (si, si anche nel letto) e la netta sensazione di aver fatto qualcosa di sbagliato ma non ricordavo cosa-avrei scoperto, poco dopo, che avevo sbagliato praticamente tutto, negli ultimi 2 anni. In quel lasso di tempo, avevo preso 20 kg, tra alcool e macdonalds. Pochi esami. Passato il periodo d'entusiasmo iniziale legato ai nostri primi concerti romani il mio gruppo (i Duff, www.cantinaduff.com oppure www.myspace.com/cantinaduff) era in piena fase di stallo, mi sentivo odiato dal gruppo, e forse in fondo lo ero, e forse in fondo lo ero perchè li odiavo io. Insomma na situazione di merda. Avevo fatto qualche canzone, 5 o 6 o 7 o 8 piuttosto svogliate, ma non malissimo, accettate poco e male e con sorrisi tirati da parte degli altri membri del gruppo, al punto che ero quasi sicuro che ci saremmo sciolti a breve. Poi insomma ora col senno di poi, sbagliavo un bel pò anch'io, nel gruppo con st'atteggiamento da figlio unico. Anzi, dimenticavo, io SONO figlio unico, di due genitori stupendi e bravissimi che si amano molto e mi amano molto (ma questa è un'altra storia). Torniamo alla mia parentesi romana. Una mattina del gennaio 2005 ho avuto l'illuminazione e ho fatto come Forrest Gump: ho iniziato a correre. Correre, correre corri corri corri e ho perso i primi dieci chili e piano piano ho iniziato a riscrivere pezzi come non facevo da un pò di tempo, guardacaso il primo si chiama proprio "corri" . Scrivo un pezzo dopo l'altro, vado sempre meglio. Per la fine dell'anno registriamo un disco, Dodici Centesimi Al Kilometro si chiama, scritto praticamente quasi tutto nel 2005 a parte qualche canzone appartenente alla fase_dei_pezzi_bistrattati. Iniziamo a toureggiare in maniera piuttosto seria. Mi chiudo in casa a studiare, mangio tonnellate di minestrone, scopeggio un pò con la mia ex-ex, passiamo dei momenti discretamente carini, altri tremendi, e insomma alla fine, maggio 2006 mi laureo. Settembre 2006 faccio uno stage presso un grosso quotidiano calabrese per imparare grafica, e oggi alla fine mi trovo a lavorare lì, a fare web. Oltre ad amministrazione di rete, sistemi linux, ecc ecc...Sono riuscito a tornare a casa, a fare un lavoro che mi piace, e a fare la vita del figlio unico, che ormai da tutti sti 7 anni avevo straidealizzato, e che mi mancava da morire. E a questo punto, dopo circa un anno e mezzo dal ritorno a casa, mi guardo allo specchio. Non ho poi molto a che fare con scarafaggicinesi, l'universitario che nel mese più buio della sua vita si sarà fatto la doccia si e no due volte. Ora mi faccio i cazzi miei, guadagno 800 euro al mese e li spendo a pc portatili, e suono in tutta italia col mio gruppo. Il disco è andato bene, sta andando bene, ancora lo promuoviamo in giro. E adesso che succede? Cosa mi manca? La risposta è scontata: mi manca Roma. Mi mancano gli anni dell'università...che spensieratezza....mi ricordo...mi pare...sai che facevo? scrivevo in quel cazzo di blog...chissà se c'è ancora....

film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 05:09 | commenti (2)


lunedì, febbraio 26, 2007
 
E DOPO UN ANNO...COLPO DI SCENA! (ma solo per me stesso)

Lòggati. Poi scegli Verdana, dimensione XX Small. Seleziona dal pratico menu a tendina, come hai sempre fatto. Bene. Non lo facevi da un anno, ricordi? Anzi di più. E' passato un anno. Vivevi a Roma. Non t'eri ancora laureato. Non lavoravi. Ora sei tornato a Casa. Ti sei laureato. Lavori.

Ho impiegato un anno a ricordarmi del mio blog, seppellito sotto chissà quali altri pensieri, catalogato nel mio cervello nella sezione "cose stupide che avevano un senso quando vivevo a Roma, ma d'altronde allora mi sentivo solo da morire e mi appigliavo a qualunque cosa quindi non doveva essere niente di importante". E invece. Guardaqquà. Non m'è mai piaciuto così tanto scrivere su sto blog. Quasi quasi ricomincio. Ricomincio da zero. Zero commenti, zero amici, zero letture. Nessuno all'ascolto, nessuno si collega, nessuno legge, nessuno commenta.

Fondamentalmente agli italiani interessa solo dei mondiali di calcio.

film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 11:20 | commenti (9)


giovedì, febbraio 16, 2006
 

MALEDETTE TRADUZIONI

Quest'anno la befana mi ha portato un regalo molto bello. Proprio come avevo richiesto nella mia letterina, ripiegata con cura all'interno della calza appesa al camino, la mattina del 5 gennaio mi sono ritrovato tra le mani una copia del Giovane Holden, romanzo a detta di molti fondamentale, che tuttavia mancava nella mia (estremamente magra) biblioteca personale. Mi aspettavo qualcosa di pericoloso, qualcosa di quelle che quando le leggi non sei più lo stesso e inizi a vedere le cose da un'altra prospettiva. Correrò il rischio, inizio a leggere. Dopo 5 pagine, infarcite di parole come "sollucchero", "accidenti della malora", "infanzia schifa" e "marpione sfessato", mi era già passata la voglia di proseguire. Mìoddio, ci mancano solo le pufbacche. L'edizione in lingua originale non ce l'ho, ma non ci riesco a credere che un libro scritto in questo modo potesse essere quello sotto il braccio di Mark Chapman mentre sparava 5 volte su John Lennon. Non ci credo che Salinger l'avesse raccontata così la storia dell'eroe eponimo di una intera generazione di sbandati, americani e non. Io non sono un tipo schizzinoso, mi piacciono quasi tutti i film che vedo e quasi tutti i libri che leggo. Correggo, non è che mi piacciono però non sono il tipo che dice "che schifo me ne vado" senza dare alcuna possibilità. Stavolta si. Faccio le mie ricerche su internet, e mi rendo conto che non solo la traduzione in questione viene additata come uno dei motivi del successo italiano de "Il giovane Holden", ma viene addirittura sottolineato l'atteggiamento "poetico" e platealmente "creativo" adottato nella sua stesura. La fredda, lapidaria genericità degli "and all" di Salinger (tutti ripetitivamente uguali) è stata arbitrariamente sostituita con dei discutibili "e compagnia bella", degli orrendi "e quel che segue", e una paradossale sfilza di insensati modi di dire. Si legge in una recensione: "è una traduzione che spesso brilla di luce propria, costretta a emanciparsi continuamente dall'originale", e dire che Baricco e Veronesi, inascoltati, 3 anni fa avevano proposto alla Einaudi di metterla definitivamente in soffitta, a favore di qualcosa di più aderente alla versione originale. Mi chiedo per quale imperscrutabile motivo il mio amato Calvino abbia permesso il compiersi di questo scempio. Non mi interessa leggere "Il giovane Holden", una storia scritta da Salinger ma data in pasto al pubblico italiano con lo stile di una scrittrice locale. Io voglio leggere "The Catcher In The Rye". Per mia fortuna l'inglese lo parlo meglio dell'italiano, quindi, ho deciso: smetto di comprare libri tradotti, da oggi in poi solo edizioni originali. E sul blog inizierò a scrivere esclusivamente in inglese.

Non fare quella faccia, scherzo.

film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 11:49 | commenti (9)


venerdì, gennaio 13, 2006
 
5000

Cinquemila volte,
sono troppe per sentirsi solo,
giuste per sentirsi apprezzato,
poche per sentirsi realizzato.

Cinquemila,
e da qui non lo capisco se sono
cinquemila numeri
o persone
o oggetti
o capre sotto la panca,
o capre sopra la panca,
o dogs under the table.

Cinquemila,
e li in mezzo ci sono anch'io,
venuto a vedere cinquemila volte,
se c'erano commenti ai miei post.

Cinquemila,
è da tanto che non scrivo,
ma ogni tanto qualcuno passa,
e io ne sono felice,
perchè sono affezionato
a quei nomi piccoli
sul mio schermo piccolo.

Cinquemila volte,
cinquemila mondi diversi e lontani,
grandi quanto una stanza,
si sono incrociati,
per un attimo,
con il mio.
film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 03:11 | commenti (3)


lunedì, novembre 21, 2005
 

LA GIOVINEZZA DURA UN ANNO

Oggi, dopo 4 anni Tina si è fatta risentire, con un messaggio.

"..mi eri venuto in mente. ciao"

Ci vedevamo sempre a Termini, al primo binario, terzo buco. Lo trovavamo sempre libero. Io ero sempre puntuale, lei sempre in ritardo di un'ora precisa. Era sempre stato così, ma io arrivavo comunque in orario, mi sembrava bello, perfino giusto aspettare. Lei veniva con lo zainetto con le punte di plastica. Due piercing in faccia, e uno sulla lingua, e il sorriso di sempre. Compravamo bottiglie di vino nei bar attorno alla stazione, in mezzo ai barboni e ai ladri, perchè questo è quello che noi eravamo. Tornavamo al terzo buco, e non lo trovavamo mai occupato. Un pò parlavamo un pò ci baciavamo e un pò bevevamo, anche 4 o 5 bottiglie di vino in due, a volte di più.

-Qual'è la cosa più bella che un ragazzo ti abbia mai detto?
-A Tì sei meglio de na pasticca.

Quando il vino entrava in circolo i discorsi si facevano più serrati, i baci più rari ma più lunghi, e io iniziavo ad andare in bagno continuamente. Lei mi accompagnava, e si fermava a parlare con quelli che pulivano i cessi, o con i barboni che trascinavano la loro casa su un carrello per bagagli, o con chiunque avesse le palle di guardarla negli occhi per più di mezzo secondo. Lei era così, fermava i ladri e gli assassini, parlava loro come si parlerebbe con un bambino di 10 anni, e restavano tutti senza parole, senza argomenti, senza cattiveria. Dopo qualche mese iniziai a sentire che stavo per innamorarmi, e quando mi sento così inizio a sentirmi oppresso, e quando mi sento oppresso scappo. Sparii. Un anno dopo mi ero fatto una settimana d'ospedale per una gastroenterite causata dall'alcool, e fui costretto a smettere di bere. Con la scusa avevo ricominciato all'uni, cercando di concludere senza successo un paio di esami. Ero diventato grassissimo, 20 kg in più di un anno prima. Ero un mostro incerto, ma mi feci coraggio, e la chiamai, decidemmo di vederci a termini, primo binario terzo buco, in onore dei vecchi tempi. Arrivai a termini, ma tutto era cambiato. Il terzo buco era occupato. Tutto fuori e dentro di me era diverso. Si era spento quel baleno di follia dai miei occhi. Ne asciugai l'ultima lacrima, mi misi le mani in tasca e me ne andai, senza aspettare Tina. Nella confusione della folla lei mi passò accanto, puntuale per la prima volta, ma non ebbi il coraggi di fermarla, e lei neanche mi riconobbe.

"sono a roma, sono un'attrice fallita. lavoro in un negozio di dischi, il mio capo puzza, faccio stage su stage senza concludere un cazzo..ecco! forse mi trasferisco a glasgow. quando torni becchiamoci daje..n'abbraccio"

In bocca al lupò Tì.

film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 23:40 | commenti (9)


martedì, settembre 06, 2005
 

ISTRUZIONI PER UN QUADRO DI FINE ESTATE

Abbiamo tutti passato una media estate, 15 sbronze belle e 15 brutte. Disegnamo un orizzonte sottile, l'ombra delle montagne buie, rotta dal prorompere di un'alba meravigliosa.

Alla fine è solo un mese (abbondante), eppure ogni volta arriviamo a fine luglio che questo singolo mese l'abbiamo caricato talmente tanto di aspettative, che non possiamo non rimanerne delusi. Iniziamo a definire i particolari, spuntano dal buio uno alla volta, gli alberi, le case, le persone, ancora solo ombre, ma cariche di speranza, movimento, vita.

Usciamo, timidamente, le prime sere, poi la fiamma del vino gonfia il nostro petto di spavalderia, e arrivano le risate incontenibili e le fugaci mani accarezzate sotto il tavolo, disperata voglia di amare, scambiata puntualmente per ebbrezza molesta. Iniziamo a delineare i contorni dei visi, le sopracciglia, le labbra, i nasi, e sullo sfondo le finestre delle case, con vasi di gerani e tendine a righe.

Sentiamo l'estate scorrerci nelle vene, battere nel nostro pugno, espressione massima della nostra gioia di vivere. Non riusciamo a vedere dove comincia nè dove finisce, sentiamo solo quello che stiamo vivendo. Una continua sbronza, un presente senza nè futuro nè passato. Completiamo i volti, ma c'è qualcosa di strano nelle facce, nelle espressioni, qualcosa che sfugge alla nostra intenzione, al nostro controllo, il velo invisibile di un'ombra che non si può evitare.

E poi ci svegliamo una mattina coi soliti postumi, entriamo nella macchina, ma non andiamo al mare. Prendiamo la strada lunga e veloce, torniamo nell'Urbe, torniamo a correre e rincorrerci, con negli occhi e nel cuore la tristezza di aver interrotto il sogno a metà, di aver spezzato l'incantesimo. E solo in questo momento ci accorgiamo che quello che abbiamo dipinto non è un'alba, ma un tramonto. Però è troppo tardi per ricominciare, il quadro è finito, e dobbiamo andare. Riprendiamo la strada controvoglia, ma senza voltarci, con quel retrogusto amaro in bocca e la netta sensazione di aver lasciato il quadro senza firma.

film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 07:52 | commenti (7)


domenica, luglio 17, 2005
 

LINOLEUM

Possedere non è mai significato niente per me
non sono pazzo
beh non è vero, infatti ho un letto
e una chitarra
ed un cane che si chiama cane che piscia sul mio pavimento
ah giusto, ho un pavimento
e allora? e allora? e allora?

Ho le tasche piene di
kleenex e sfilacci e buchi dai quali
ogni cosa importante per me
sembra cadere lungo la mia gamba
sul pavimento
il mio miglior amico, il Linoleum

Linoleum,
regge la mia testa,
mi da qualcosa in cui credere.

Quello sono io,
sulla spiaggia, cerco nella sabbia
col metal detector in mano
orgoglioso di una tasca piena di spicci

Quello sono io,
con un violino sotto il mento,
fisso il mio sorriso,
canto inintelligibile

Quello sono io,
dietro nel tuo autobus,
quello sono io, nella cella
quello sono io nella tua testa
quello sono io nella tua testa

M.B.

film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 04:59 | commenti (4)


martedì, luglio 12, 2005
 

MALEDETTI SCARAFAGGI

Maledetti scarafaggi. Mi ossessionano, mi tormentano, quando vado a pisciare o cacare o fare la doccia. Un giorno di questi dò fuoco al bagno cazzo. No, non è infestato, e no, quest'anno ancora non ne ho visti. Ma il pensiero che POTREBBERO ESSERCI mi distrugge.

film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 04:42 | commenti (3)


sabato, luglio 09, 2005
 

TU, RAGAZZA DI MEDIA SHOPPING

Tu, ragazza di media shopping,
oggi ti sei messa la maglietta celeste,
pensando che nessuno avrebbe notato.
Tu, ragazza di media shopping,
mi stai proponendo di acquistare
un insulso divano di gomma,
che descritto da te sembra quasi utile.
Perchè, ragazza di media shopping,
la tua voce è per me un flauto suonato
da mille violinisti che non hanno
mai suonato il flauto,
ma che comunque
si sente che sono musicisti bravi.
I tuoi ammiccamenti
sono così attraenti,
che se fossi un bassotto in calore
proverei a scoparmi la gamba
del mobiletto che regge la Tv.
Ma lo scarafaggio parlante
che mi viene a trovare
quando vado a pisciare
ha sollevato il dubbio che
tu, ragazza di media shopping,
sei in fondo solo uno strumento,
in mano al mio presidente del consiglio,
che ti paga per confondermi le idee.
Ah, ragazza di media shopping,
ora mi appari superficiale, insulsa, vuota,cretina,
e stai pure dalla parte del nemico.
Ah, ragazza di media shopping,
non posso esimermi dal dirti che
ti amo, però permettimi di mantenere
alcune riserve sulla tua integrità morale.

film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 03:31 | commenti (1)


lunedì, luglio 04, 2005
 

SCARAFAGGI CINESI AL FORNO

Ve lo siete mai chiesto perchè ho chiamato il mio blog così? Io no. Solo oggi mi sono posto la domanda, e mi sono dato la risposta. Ero piccolo, avevo tipo 8 o 9 anni e mio cugino più piccolo di un anno non rideva mai alle mie barzellette (per le quali tutti i grandi sembravano impazzire). Io sta cosa da un lato non la mandavo giù, e dall'altro non me la riuscivo a spiegare. Spirito di contraddizione, o semplice mancanza di comunicazione? Sua idiozia o discordanza dei reciproci valori-risata? Eccessiva maturità mia, o eccessiva immaturità del mio cuginetto? Per rispondere alle mie numerose domande, escogitai allora un semplice sistema: "o', raccontami tu una barzelletta, così vediamo se mi fa ridere". E lui, dopo averci pensato un pò su, cominciò a raccontare:

"C'era una volta un cinese, che faceva il commerciante. Comprava all'ingrosso gli scarafaggi, e li pagava 50.000 Lire al Kg. Li condiva per bene, li metteva in forno, e dopo averli cotti a puntino, li rivendeva ai clienti a 30.000 Lire al Kg."

Non l'ho ancora capita.

film scritto, diretto e interpretato da scarafaggicinesi | 02:39 | commenti (5)